Casa Rossa si trova a pochi km da luoghi di grandissimo interesse naturale, storico, artistico e spirituale.
Ecco i principali, con l’indicazione della distanza da Castel Ritaldi.

Per tutte le informazioni, il portale ufficiale della Regione Umbria è: www.regioneumbria.eu

 

MONTEFALCO, un panorama di santità (10 km)

Per avere un’idea del luogo basta conoscere il suo soprannome, la “ringhiera dell’Umbria”: in effetti, da questo balcone ideale lo sguardo spazia senza confini nell’ampia valle che arriva fino a Spoleto. Ma Montefalco ha altri primati, oltre a quello del panorama. Innanzitutto, è un ricco centro dell’arte umbro-toscana, soprattutto grazie agli affreschi dell’abside della chiesa di San Francesco (oggi Complesso Museale di San Francesco), opera realizzata nel 1452 da Benozzo Gozzoli e considerata tra le più importanti del nostro Rinascimento. Ancora, pur in una regione “mistica” come l’Umbria, Montefalco si distingue in quanto patria di ben 8 santi, tra cui S. Chiara della Croce. Da vedere anche la chiesa di S. Bartolomeo, il cui impianto risale all’anno Mille, i bei palazzi patrizi che si affacciano su Corso Mameli e quindi (ma queste non si possono non vedere!) le mura perfettamente conservate, con quattro porte d’accesso alla città.

Info: tel. 0742354459 – 0742354165, info@iat.foligno.pg.it

TREVI, mura con vista sugli ulivi (12 km)

Sono tanti i borghi umbri circondati da possenti mura. Ma quelle di Trevi, sulle pendici del monte Serano, risalgono all’epoca romana, addirittura al I secolo a. C. E dalle mura, interamente percorribili a piedi, lo sguardo spazia sulla valle sottostante, tutta coltivata a ulivi e incisa dal corso scintillante del Clitumno. Bella per natura e per cultura, Trevi ha nella Pinacoteca di palazzo Comunale e nelle chiese di sant’Emiliano e san Francesco (rispettivamente del XII e XIII secolo) alcuni dei tesori che le sono valsi il “bollino” di uno dei Borghi più belli d’Italia.

Nelle vicinanze, in frazione Bovara, il “piantone di Sant’Emiliano” è un ulivo di 1700 anni piantato per commemorare il luogo in cui pare venne ucciso il santo protettore della città.

Info: tel. 0742354459 – 0742354165, info@iat.foligno.pg.it

BEVAGNA, il Medioevo è una gara (17 km)

Ci sono luoghi del mondo la cui fortuna e bellezza deriva dall’essere punto di incontro e scambio. E ce ne sono altri che dalla loro “solitudine” ricavano il grande bene di un’atmosfera perfetta, non contaminata. Bevagna, a 35 km da Perugia, è uno di questi (tra l’altro anche uno dei Borghi più belli d’Italia). Paese di meno di 5.000 abitanti, ha antiche origini etrusche e anima medievale, ben protetta da mura e torrioni. Sulla piazza principale, piazza Silvestri, si affacciano il duecentesco palazzo dei Consoli (al suo interno c’è anche un teatro) e tre belle chiese romaniche: San Michele, S. Domenico e San Silvestro Giacomo. Un tempo noto per la produzione di tele pregiate (le cosiddette bevagne), oggi il paese è famoso per la rievocazione medievale del Mercato delle Gaite, in cui i quattro “quartieri” che componevano l’antica città medievale si sfidano nel tentativo di riprodurre il mercato, il tiro con l’arco, la tavola e i mestieri nel modo più fedele possibile alle usanze del Due-Trecento.

Info: tel. 0742354459 – 0742354165, info@iat.foligno.pg.it

SPOLETO, due anime per Due Mondi (17 km)

A colpo d’occhio, non ci sono dubbi: Spoleto è una città di origine medievale. Basta passeggiare un po’ tra le sue stradine in salita, però, per imbattersi negli importanti resti romani, come il Teatro, l’Arco di Druso e la basilica paleocristiana di S. Salvatore. Insomma, è una città con due momenti d’oro, due anime e… Due Mondi, come si chiama il famoso festival (www.festivaldispoleto.com) che ogni anno, in estate, la trasforma in un importante palcoscenico di spettacoli di musica, teatro, arte e balletto. I più famosi monumenti di Spoleto sono la fortezza del Trecento, la Cappella Eroli (con affreschi del Pinturicchio) e la Cappella delle Reliquie (con la statua trecentesca della Madonna col Bambino). Nel centro che più centro non si può, sono da vedere il Duomo e i vicini palazzo Arroni e la chiesa di S. Maria della Manna d’oro.

Info: Tel. 0743218620 – 0743218621,
 mail: info@iat.spoleto.pg.it

FOLIGNO, una distesa di ricchezza (18 km)

Foligno è… diversa! Innanzitutto perché è una città (è al terzo posto in Umbria per numero di abitanti dopo Perugia e Terni) e poi perché, dopo tanti borghi arroccati o adagiati sulle pendici di monti e colline, è in pianura. Da queste due particolarità deriva molta parte del resto, a iniziare dalla lunga serie di antichi monumenti, per finire con la grande vivacità che da sempre la caratterizza, prima come importante stazione della via Flaminia, in seguito centro nodale dello stato pontificio. Foligno ha un duomo straordinario (da non perdere la facciata secondaria, finita nel 1201) e importanti edifici signorili, tra cui il Palazzo comunale, palazzo Trinci (sede del Museo della Città) e la biblioteca Comunale, che conserva più di 600 disegni dell’architetto neoclassico Giuseppe Piermarini, nativo di Foligno.

Nelle vicinanze della città, il parco regionale di Colfiorito custodisce due diversi ambienti: la palude, con la sua grande ricchezza di piante, fiori e uccelli, e il monte Orve, sul quale si svilupparono i castellieri, i tipici insediamenti del periodo che va dal X secolo a.C. fino alla conquista romana.

Info: tel. 0742354459 – 0742354165, info@iat.foligno.pg.it

GUALDO CATTANEO, ma che bei castelli (21 km)

All’inizio, nel 975, fu un castello, costruito dal conte Edoardo Cattaneo. E oggi? Ancora, ma di più. Infatti, a quel primo fortilizio, che campeggia tuttora nella piazza del paese, col passare dei secoli se ne sono aggiunti altri, a pochi km di distanza nel circondario: un vero sistema difensivo, che risale al XIII-XIV secolo e costituisce un grande museo a cielo aperto. In paese sono da visitare la rocca, con 3 torri che comunicano con le mura tramite strade sotterranee, e la chiesa dei Santi Antonio e Antonino, di origine duecentesca ma rimaneggiata in epoca rinascimentale e barocca. Da non perdere la cripta, vero gioiello dell’architettura barocca.

Info: Tel. 0742354459 – 0742354165 
info@iat.foligno.pg.it

 

SPELLO, un borgo in rosa (27 km)

Almeno due sono le cose che rendono famoso questo borgo appoggiato su uno sperone del monte Subasio: l’armonia con cui convivono resti romani e passato medievale e l’Infiorata, appuntamento annuale che, in occasione del Corpus Domini, trasforma le strade del paese in distese di petali, artisticamente disposti per raffigurare scene religiose. Oltre all’anfiteatro e al teatro romano, all’interno della cinta muraria si trovano chiese, castelli e palazzi costruiti con la pietra del monte Subasio, di una bellissima sfumatura di rosa.

Info: tel. 0742354459 – 0742354165, info@iat.foligno.pg.it

 

 

ASSISI, la “città santa” (38 km)

Qui sono nati San Francesco e Santa Chiara e da qui ha iniziato a diffondersi la regola francescana. Per questo, la città è uno dei centri mondiali della spiritualità, meta di migliaia di pellegrini da tutto il mondo. Insomma, santi e visitatori, antico e moderno Per fortuna, però, la città moderna è sorta senza intaccare quella antica, in cui una serie di stradine collega varie piazze, poste su livelli differenti e custodi della storia di Assisi. Da non perdere la basilica di San Francesco con i luoghi francescani (iscritti nelle liste dell’Unesco) la chiesa di santa Chiara, il palazzo del Capitano del popolo e, appena fuori porta, il Parco Regionale del Monte Subasio, ideale assaggio del morbido paesaggio umbro.

Info: tel. 075812534,
 mail: info@iat.assisi.pg.it

 

TODI, benvenuti nel medioevo (52 km)

Piccolo centro austero e medievale, di grande coerenza architettonica e perfetta atmosfera. I suoi monumenti principali (duomo, palazzo dei Priori, palazzo del Capitano, palazzo del Popolo) si affacciano tutti sulla stessa, centralissima piazza. Per chi non ha troppo tempo da dedicare alle visite, ma cerca emozioni intense.

Info: 
Tel. 0758943395, 
mail: info@iat.todi.pg.it

 

 

 

 

GUBBIO, al lupo, al lupo! (70 km)

La chiamano “città grigia”, per i blocchi di calcare in cui sono costruiti i suoi palazzi medievali. Perfettamente conservata, questa cittadina offre un colpo d’occhio uniforme e sublime, tra piazza Grande, il palazzo dei Consoli, il palazzo del Capitolo, la chiesa di Santa Maria dei Servi e il Duomo. A rendere famosa Gubbio, poi, c’è anche uno dei più noti episodi della vita di San Francesco, l’incontro col terribile lupo. Affrontandolo da solo, armato solo della propria fede, il santo “convertì” il lupo. Che, come riportato dai Fioretti di San Francesco, da quel giorno divenne così docile da essere nutrito vita natural durante dalla popolazione di Gubbio.

Info: tel. 0759220790,
 mail: info@iat.gubbio.pg.it

 

ROMA, caput mundi (152 km)

La città che ha a lungo ospitato Michelangelo, ma anche quella di cui Federico Fellini ha immortalato la Dolce Vita; l’ombelico dell’Impero Romano e il “terreno di fuga”, a bordo di una Vespa, della spettacolare principessa incarnata da Audrey Hepburn in Vacanze Romane. E poi ancora la sede delle istituzioni, anche di quelle religiose, e il buen retiro di artisti e bohemien di tutte le epoche, provenienti da tutto il mondo. Non servono parole per spiegare come e perché Roma valga una visita. Da Casa Rossa la si può fare anche in giornata, quanto basta per un colpo d’occhio al Colosseo, a piazza San Pietro, alla Cappella Sistina, a piazza Navona. Per poi ritornare alla sera nella pace della nostra campagna e della nostra casa.

Info: Contact Center tel. 060608, www.turismoroma.it